
allego l'articolo dell'Ufficio stampa del Consiglio
Dall'impegno per ridurre i costi della politica, alla crisi economica, alle prospettive dell'Autonomia, al peso sempre maggiore della Giunta rispetto al Consiglio; la preoccupazione di un'ulteriore spaccatura (a partire dalle indennità di carica) della Regione che va invece rilanciata. Il discorso che il Presidente del Consiglio Bruno Dorigatti ha tenuto davanti ai giornalisti in Sala Aurora a Palazzo Trentini non si è limitato al semplice riassunto del lavoro fatto durante il 2011. Tutt'altro. Dorigatti ha voluto fare un'analisi della situazione politica e socioeconomica nazionale, non nascondendo le sue perplessità sulle scelte fatte dal Governo. "Anche questa volta - ha detto - la crisi viene fatta pagare alle classi sociali più deboli". Il Presidente ha affermato inoltre che l'articolo 18 non va toccato "anche perché in questo Paese la libertà di licenziare è oggi assoluta e i diritti non sono un freno alle assunzioni, come la vicenda dello Statuto dei lavoratori ha dimostrato. La legge voluta da Giugni divenne uno stimolo per le imprese e ci fu una crescita dell'occupazione". "La crisi - ha detto ancora Dorigatti - non può essere una scusa per togliere diritti". Venendo al Trentino il Presidente ha detto che la Giunta, di fronte alle difficoltà, s'è mossa nella direzione giusta. I dati, anche quelli della disoccupazione, lo dimostrano.
Il Trentino si trova di fronte a delle scelte.
"Il Trentino si trova di fronte a scelte che deve fare altrimenti sarà costretto ad arretrare: riformare la pubblica amministrazione, farla funzionare meglio, accelerare la riforma istituzionale (la discussione è aperta e ora c'è anche il referendum) che è necessaria perché in Trentino abbiamo quattro livelli istituzionali. Un Trentino che deve aprirsi anche sulla democrazia. Perché c'è una Giunta che ha su di sé tutto il potere, un potere che va invece distribuito". La necessità poi di superare il "nanismo" delle imprese.
In Consiglio c'è un clima positivo.
Il clima in Consiglio, ha sottolineato Dorigatti, e lo si è visto nella discussione della Finanziaria, è cambiato e il Presidente ha auspicato che questo clima continui anche per il 2012. "E' un Consiglio - ha affermato - che lavora più degli altri consigli e molte leggi, come quella della famiglia, sono state approvate anche col contributo delle opposizioni". Le leggi approvate nel 2011 sono state 19.
E' stata rafforzata la centralità del legislativo.
"Anche con l'ultima finanziaria - ha detto Bruno Dorigatti - abbiamo rafforzato la centralità del legislativo. Ma vogliamo riflettere sul ruolo e il rapporto tra esecutivo e legislativo". Altro tema quello del leader e le opposizioni. Un rapporto difficile "che qualche volta - ha affermato- spinge le minoranze a comportamenti che posso capire".
Autonomia da difendere.
Dorigatti ha detto che gli attacchi ripetuti all'Autonomia sono anche il frutto di una cattiva conoscenza della nostra realtà. "Ma l'Autonomia non va difesa di per sé, - ha aggiunto - dobbiamo invece aprire una nuova fase perché è un elemento dinamico, non sta ferma e dobbiamo passare dall'Autonomia del benessere all'Autonomia della responsabilità".
I costi della politica sono stati ridotti.
"E' un tema che va affrontato con forza - ha detto il Presidente - proprio per recuperare il rapporto con i cittadini". Dorigatti ha ricordato quanto s'è fatto in questi ultimi mesi. "Quello che è stato fatto il Regione è stato un atto estremamente positivo. Ma bisogna fare chiarezza tra i costi della politica e quelli della democrazia. Quando si fanno i paragoni tra i costi del nostro Consiglio con quello di Bolzano io dico che non ci sto! Per esempio sul capitolo dell'informazione tra noi e Bolzano c'è una differenza come tra il giorno e la notte!" Ma il Presidente ha anche ricordato che il Trentino ha fatto passi avanti su questo prima degli altri. "Sui mezzi di comunicazione - ha detto - si parla del Piemonte che ha tolto, con la prossima legislatura, i vitalizi. Ho assistito ad un dibattito radiofonico su questo e volevo telefonare per dire: guardate che il Trentino - Alto Adige questo lo ha già fatto la scorsa legislatura!" Inoltre Dorigatti ha ricordato il mezzo milione di euro "tagliati" sul bilancio del Consiglio.
Aprire un dibattito sul futuro della Regione.
La vicenda delle indennità, ha sottolineato il Presidente, ha aperto una nuova divisione tra Trento e Bolzano che rischia di divenire più acuta nella prossima legislatura. "Per questo auspico - ha detto - che si apra un dibattito sul futuro della Regione".
Non apriamo già ora la campagna elettorale.
Il Presidente ha concluso il suo discorso con un messaggio di speranza: "Il Trentino - ha detto - ha grandi potenzialità. Ma serve responsabilità e su questo un passo avanti lo devono fare anche le categorie economiche. Queste non possono rimanere in una situazione attendista, devono cercare soluzioni. E poi bisogna mantenere la coesione, anche quella politica e per questo dovremmo sforzarci di non aprire adesso la campagna elettorale. Discutere adesso su chi deve fare o chi non deve fare il presidente sarebbe la cosa più sbagliata. L'obiettivo che ci dobbiamo porre è quello di trovare strumenti per far fronte alle emergenze. Ma questo non vuol dire cambiare leggi. Per nessuno. Le regole non vanno cambiate e non ci sono eccezioni per nessuno. I trentini non lo capirebbero".
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Bruno Zorzi

