
E' importante che in questo momento la mobilitazione di lavoratori e pensionati riporti al centro dell'attenzione di Governo e Parlamento i temi del lavoro, dello sviluppo, del potere d'acquisto di salari e pensioni, per dimostrare che la risposta alla crisi non passa necessariamente attraverso misure di austerità. Anzi, come ha sottolineato la stessa Banca d'Italia, una manovra cosi' sbilanciata rischia di trascinare l'Italia in una pericolosa recessione. Bisogna tornare a investire sulla crescita, sulla creazione di posti di lavoro, sulla competitività delle imprese. Per questo motivo lo sciopero di lunedì non e' stato uno sciopero contro, ma uno sciopero per: per una diversa politica economica, per una nuova strategia di politica industriale, per un piano di sviluppo che rilanci il nostro Paese. Lunedì ho partecipato al presidio organizzato davanti al Commissariato, per dimostrare che l'attenzione delle Istituzioni e' alta e che le parole d'ordine del rigore, della crescita e dell'equità sono ancora valide, dalla prima all'ultima.
Bruno Dorigatti

