La tragedia dei profughi sferza le nostre coscienze
martedì, 7 giugno 2011
sbarco di profughi
L'ennesima tragedia avvenuta nel Mediterraneo non può e non deve cadere nel silenzio. Si stimano in 250 i morti affogati dopo il naufragio avvenuto la settimana scorsa, anche se il numero definitivo sarà difficilmente accertato. Sono ormai più di mille i morti durante le traversate della speranza, in questi primi mesi del 2011: un numero impressionante, che sferza le nostre coscienze di donne e uomini civili.

 

Dobbiamo accogliere l'appello del Presidente Napolitano, il quale ha detto con forza che il dovere della democrazia è stroncare il traffico di essere umani e aprirsi all'accoglienza. Bisogna difendersi dalla piaga dell'indifferenza: non si tratta solamente di indignazione, ma di forza e coraggio di agire, fin dal nostro piccolo, dalla nostra quotidianità, per arrivare ai livelli delle scelte pubbliche, della politica.

 

Bruno Dorigatti

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